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La legge “Dopo di noi” e una scelta consapevole

La legge n° 112/2016 (legge Dopo di Noi) ha introdotto la tutela dei diritti dei disabili gravi rimasti privi dell’aiuto familiare promuovendo ed agevolando il benessere, l’inclusione sociale e l’autonomia degli stessi. Ti racconto cosa significa e come può essere utile.

Alcuni giorni fa mi trovavo a casa di un cliente (Stefano per convenzione), era molto preoccupato per il futuro dei due figli, in particolare la più piccola (Arianna) è affetta da una grave disabilità.

Stefano vuole tutelare la figlia minore dandole una sua autonomia evitando così che la gestione delle necessità della stessa diventino fonte di preoccupazione per il fratello maggiore già sposato e con un bambino in arrivo.

Quale è la soluzione più adeguata per Arianna ?

La legge n° 112/2016 (legge Dopo di Noi) ha introdotto la tutela dei diritti dei disabili gravi rimasti privi dell’aiuto familiare promuovendo ed agevolando il benessere, l’inclusione sociale e l’autonomia degli stessi.

La normativa ha creato un Fondo per l’assistenza ai disabili (presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) che ha l’obiettivo di evitare che i disabili siano ricoverati in istituti, si possano trovare nuove soluzioni abitative extrafamiliari o modificare in modo adeguato alloggi familiari, dare la possibilità ai beneficiari della legge 112/2016 di acquisire le capacità necessarie per condurre una vita autonoma.

La Legge Dopo di Noi prevede anche la possibilità di istituire un trust o costituire un vincolo di destinazione o un fondo speciale.

TRUST

I genitori disponenti trasferiscono il patrimonio ad una persona fisica o giuridica (trustee) che lo amministrerà nell’interesse del disabile.

I beni in trust sono esenti da aggressioni di creditori personali dei genitori disponenti, del beneficiario e del trustee.

VINCOLO DI DESTINAZIONE

Con atto pubblico viene istituito un vincolo di destinazione su beni immobili e beni mobili iscritti in pubblici registri, ciò serve per assicurare al beneficiario la tutela di beni indispensabili alla propria vita.

FONDO SPECIALE AFFIDAMENTO FIDUCIARIO

I genitori (affidanti) trasferiscono ad un altro soggetto (affidatario) beni o diritti perché siano gestiti nell’interesse del disabile.

Il patrimonio di Stefano è costituito da un appartamento in cui vive con la moglie ed Arianna, una seconda unità abitativa ed un portafoglio finanziario (investimenti in varie tipologie di titoli), potrebbe quindi optare sia per la costituzione di un trust sia per un affidamento fiduciario;

Stefano dovrà valutare quali strumenti finanziari inserire all’interno del trust o dell’affidamento fiduciario: io sarò al suo fianco per guidarlo in questa scelta.