Cos’è Rita?

Ieri mi trovavo da un cliente giornalista che – per convenzione – chiameremo Simone. 

Simone era interessato a capire se, cessando l’attività lavorativa, poteva conseguire un anticipo sulla rendita della pensione integrativa prima del conseguimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia come previsto dalla cassa di appartenenza (impgi 1 ed impgi 2). 

Rita: un’opportunità

Ho dato a Simone delle buone notizie: si può accedere all’erogazione frazionata del montante (capitale accumulato) o di parte di esso. Questa forma di rendita si chiama Rita: rendita integrativa temporanea anticipata.

Quali sono le caratteristiche e le condizioni per l’erogazione di Rita?

Rita può essere richiesta con un anticipo massimo di 5 anni rispetto all’età pensionabile purché vengano soddisfatti i seguenti requisiti:

  • cessazione attività lavorativa
  • 20 anni di contribuzione nel regime obbligatorio di appartenenza
  • almeno 5 anni di partecipazione alla forme pensionistiche complementari

Rita può essere richiesta con un anticipo di 10 anni dalla maturazione dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia, purchè vengano soddisfatte le seguenti condizioni:

  • cessazione attività lavorativa
  • inoccupazione per un periodo superiore ai 24 mesi
  • conseguimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro 10 anni
  • almeno 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari

Rita può essere revocata? La risposta è sì.  Cosa succede se Simone muore?

In caso di decesso, il montante residuo(capitale + interessi) relativo alle rate non erogate e ancora in fase di accumulo sarà riscattato dai beneficiari indicati sul contratto sottoscritto per la previdenza integrativa.

Hai qualche dubbio pensionistico vuoi avere informazioni ? Contattami