Bambini ed editoria digitale

È più corretto che un bambino legga e impari utilizzando il tradizionale libro cartaceo o un e-book?

Ieri mi trovavo in libreria e mentre cercavo un romanzo, ho visto una signora che stava guardando un libro dedicato ai bambini piccolissimi.

Era bellissimo, con tante finestrelle da cui spuntavano degli animaletti.

Mi è venuta una grande malinconia, mentre osservavo la signora, mi sono ricordata di quando compravo i libri per le mie bambine, ora adolescenti. Si divertivano moltissimo.

Immersa nei miei pensieri, mi sono ritrovata a riflettere sull’evoluzione del digitale nell’editoria e lo sviluppo degli e-book per bambini.

Secondo un articolo pubblicato su Pediatrics da dei ricercatori dell’università dell’ospedale pediatrico del Michigan, il libro cartaceo aiuta maggiormente la relazione fra genitori e figli.

L’e-book è in grado di produrre immagini ed effetti sonori, ma ha come risvolto educativo (secondo la ricerca) una minore verbalizzazione: i bambini esprimono in minor misura un pensiero con le parole. 

IL PC, con il suo schermo e la sua tastiera, esercitano nei confronti dei piccoli lettori un fascino

particolare permettendo un rapporto dinamico e interattivo con le letture. 

Il digitale si è rivelato molto utile per l’apprendimento dei bambini dislessici, perché l’e-book permette di leggere testi brevi e contemporaneamente di utilizzare sintesi vocali per testi più lunghi. 

Lo sviluppo del digitale sta interessando sempre di più ogni settore fra cui quello dell’editoria e ha attirato l’interesse del mercato finanziario e la ricerca di aziende che mostrano maggiormente la capacità di adattarsi alle grandi trasformazioni.

Tu cosa ne pensi?